8° Edizione della Notte europea dei musei
Fonte: ArtistaItaliano.com
Pramantha Arte e Pramantha Arteteca aderiscono all’8° Edizione della “Nuit européenne des musées - Notte europea dei musei” con tre momenti speciali ed energici, tra pittura, performance e musica live e la presenza eccezionale dell’artista colombiana Andrea Valencia.Accogliendo e interpretando lo spirito della manifestazione europea, votato soprattutto a evidenziare e valorizzare un’appartenenza comunitaria intorno al patrimonio artistico e culturale esistente e ai valori laici dell’arte e della libera cultura - manifestazione che dal 2005 coinvolge tutto il “vecchio” continente, contagiando enti pubblici e privati, attraverso l’invito ad aprire di notte le porte e le sale dei musei con una pratica culturale votata alla partecipazione, con proposte vive e interessanti capaci di interessare e coinvolgere tutte le generazioni - Pramantha per sabato 19 maggio 2012 offre un programma ricco e interculturale, che unisce le attualità e le creatività presenti sul territorio calabrese - a più livelli espressivi e generazionali con la straordinaria pittura di Francomà in questo momento esposta con Dis-Intossicazione. L’altalena dello sciamano e la musica meticcia nel Live Show di Skrusha Sound - alla dirompente azione artistica dell’artista colombiana Andrea Valencia che - partita dal “nuovo mondo”, da Cali - proprio in questi giorni sta infiammando i punti nodali d’Europa con il Movimento Artistico Transnazionale della DISOBBEDIENZA CIVILE, che dopo il Portogallo, con performance e workshop a Coimbra e Lisbona, la Germania, con interventi ad Amburgo e Berlino e la Francia a Parigi, giunge alla tappa italiana con Pramantha a Lamezia Terme.
La Notte dei Musei Pramantha 2012 si configura come un’endovena di energia positiva e anti-crisi, un’occasione di fruizione estetica e culturale ricca e variegata dove è possibile: incontrare il mondo della pittura pura con l’irriverent artist/man Francomà, pronto a disquisire con il pubblico di colori, pennellate, segni, sensi e fiabe e senza timore di contrastare una certa critica speculativa e fittizia che inquina la pratica artistica a favore di pensieri morti ed elitari; le vibrazioni positive e meticce nella musica di RASDO’ feat Miss M. con Skrushu Saund in un Live Show di inediti a ritmi reggae-hip hop-dancehall-ska-rocksteady; e la provocazione politico/poetica di Andrea Valencia che con la sua Disobbedienza Civile invita alla mobilitazione libera e spontanea con azioni definite nel Manifesto del Collettivo Transnazionale come “esercizi poetici di disobbedienza civile che hanno lo scopo di provocare ed esercitare la capacità creativa e attiva delle persone su temi come il potere, la libertà, la responsabilità, l’autosostenibilità e il benessere comune”.
Roberto Innocenti
Fonte: ArtistaItaliano.com
La mostra “Vaghe Isole: viaggio nel mondo illustrato di Roberto Innocenti “ quale omaggio al mondo di Roberto Innocenti accoglie opere originali dell'artista e contribuisce senza dubbio a rendere unica questa esposizione, una piccola antologica che offre tra l’altro al pubblico romano la straordinaria possibilità di perdersi nelle meravigliose tavole dell’’Isola del tesoro di Stevenson, nel libro delle edizioni Princìpi & Princìpi.
Scorrendone le pagine ci si accorge di quanto diverso sia l’occhio dell’illustratore da quello del lettore. La figura del protagonista si sviluppa tavola dopo tavola, acquistando spessore e drammaticità: nel suo fare illustrazione Roberto Innocenti segue una logica originale e inconfondibile
Nel panorama internazionale dell'editoria illustrata per ragazzi, Innocenti è senza dubbio una delle personalità più rilevanti, le sue tavole dalla precisione minuziosa hanno dato vita ad alcune tra le più belle pagine della letteratura di tutti i tempi.
Roberto Innocenti ama a tal punto raccontare che nel disegnare chiede anche ad altre arti quegli strumenti che meglio gli permettono di farci vedere tutto lucidamente, anche oltre all’immaginabile. Ed allora ecco che prende in prestito la cinepresa di un grande regista o gli obiettivi del fotografo più esperto. Non pago di questa operazione di continua messa a fuoco e di questo potenziamento della visione che potrebbe essere solo tecnica, percorre continuamente altre piccole avventure oltre quelle che il testo suggerisce e ragiona su stati d’animo di bambini in guerra, sulla poeticità di nomi come Rosa Bianca (in origine nome di un gruppo di resistenti durante la seconda guerra mondiale e poi nome della bambina che attraversa l’olocausto), descrive i mattoni toscani per raccontare Pinocchio e poi i mattoni londinesi per raccontare Dickens (Un canto di Natale), si sbizzarrisce con la magia di Hoffmann (Lo schiaccianoci), e fissando la ‘cinepresa’ sulla medesima inquadratura crea il suo libro più ‘anticinematografico’ La casa, meravigliosamente dedicato al trascorrere del tempo sulle cose e al mutare della vita materiale e non solo. Si diverte a dare nuovi natali a personaggi che abitano il nostro immaginario in forme piuttosto codificate e così ecco Cenerentola che nasce all’inizio del ‘900.
Innocenti ha ottenuto nel 2008 il prestigioso "Premio Hans Christian Andersen" come migliore illustratore; il riconoscimento acquisisce particolare significato se si considera che nel corso delle numerose edizioni, egli è stato l'unico italiano ad ottenerlo.
Pino Pingitore
Fonte: ArtistaItaliano.com
Dopo 23 anni dall'ultima personale al Palazzo della Provincia con L'evoluzione dei segni a cura di Toti Carpentieri,
il prossimo sabato19 maggio Pino Pingitore espone a Catanzaro - presso la Galleria Arte Spazio in Viale Lucrezia della Valle n. 72 - la sua ultima produzione pittorica: Astratto Fluido.
La mostra comprende circa 30 lavori (di medie e grandi dimensioni) nei quali si apprende l'elaborazione e la maturità espressiva che l'artista ha perseguito e conseguito negli ultimi 4 anni, conferendo "densità", movimento e libertà ad un approccio creativo rigoroso e ad un percorso artistico che "ha esplorato in modo profondo e mai scontato i linguaggi visivi che hanno stravolto i canoni estetici e mentali nel secolo scorso, senza timore per la coerenza stilistica" - come scrive Maria Rosaria Gallo in occasione dell'antologica dell'artista presentata dalla galleria Pramantha Arte nell'ottobre del 2008.
Astratto fluido si presenta come la sorpresa pittorica che Pino Pingitore ha riservato per questo 2012.
Un lavoro che unisce rigore, progetto e mestiere alla ricercatezza, all'esplorazione e alla sfida creativa. Un lavoro tanto immediato alla percezione, ammaliante e coinvolgente, quanto difficile da raccontare. Una pittura ricca e complessa di cui Giorgio Bonomi scrive:
"Che la pittura di Pino Pingitore sia pittura astratta, secondo il senso comune cioè che non ha nessun riferimento realistico o figurativo, è evidente (anche se vedremo come questi lavori provochino suggestioni naturalistiche), ma lo è anche nel senso sopraesposto, cioè è una pittura concreta, solida, densa (di colori, immagini e contenuti), pur tuttavia, allo sguardo, vediamo questa “densità” scorrere, fluire, scivolare dall’alto al basso, da sinistra a destra e viceversa, sulla tela. I colori sempre plurimi si addensano su una tonalità prevalente, evidentemente ricordando la parsimoniosa cromia, se non la vera e propria monocromia, dell’avanguardia storica, senza però rinunciare alla varietà timbrica, per cui i colori, come in una composizione musicale, passano dall’uno all’altro, si confondono, si distinguono, si armonizzano o si contrastano, come ad esempio avviene nell’accostamento dei chiari e scuri, dei bianchi e i neri. Se il pennello agisce con un movimento ortogonale, in su e in giù o da un lato all’altro del quadro, il “segno” risultante non si irrigidisce mai nella line retta assoluta – come voleva il grande Mondrian, qui giustamente “tradito” per certi aspetti, ma proprio perché i figli devono, ad un certo punto, “rinnegare” i padri – bensì traccia strisce o, meglio, bande di colore “tremolanti”, indefinite, con i bordi curvilinei e sinuosi che scivolano come le onde di una superficie acquatica, sia essa mare, lago o fiume, o come i barbagli provocati dalla luce del sole quando luccica sull’acqua increspata" (Dal testo La densità dell'astrazione fluida di Giorgio Bonomi, scritto appositamente per l'occasione)
Mirror Project
Fonte: ArtistaItaliano.com
Mirror Project è un ciclo di mostre organizzate da Barriera (Torino), in cui gli artisti invitati lavorano e si confrontano con lo spazio, sviluppando un progetto site specific.
L'artista invitato per la terza edizione di Mirror Project è Luca Pozzi.Artista visivo e mediatore culturale, conduce il programma di ricerca “The Messages of Gravity” teso ad estendere le possibili corrispondenze interdisciplinari ad un network di pura informazione. Lavorando sulla base dei contributi teorici espressi dai ricercatori e artisti che coinvolge direttamente nei progetti che realizza, Luca Pozzi ottiene, attraverso l’utilizzo di diversi media e nuove tecnologie, installazioni ibride caratterizzate da un uso originale della forza di gravità. Focalizza la sua attenzione sulla fisica teorica, in particolar modo sulle T.O.E. (Theory Of Everything): Teoria delle stringhe, Gravità Quantistica a Loop e Geometria non commutativa, per questo motivo è ospite della Facoltà di scienze di Luminy (Marsiglia) nel 2010, dell’Albert Einstein Institute di Golm (Berlino) nel 2011, mentre recentemente è stato invitato alla Penn State University (State Collage, USA) e al Perimeter Institute di Waterloo Ontario (CA).
I Regni Immaginari
Fonte: ArtistaItaliano.com
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e la Regina Margrethe II di Danimarca hanno inaugurato la mostra "I regni immaginari" nata dalla collaborazione tra la Casa reale danese e il Museo nazionale romano di palazzo Massimo alle Terme. Dopo Messico, Stati Uniti, Cina e Giappone arrivano in mostra le 43 tavole di decoupages, a mano della Regina di Danimarca Margrethe II, utilizzate come scenografie per il film su Hans Christian Andersen 'I Cigni selvatici'.
Capolavori della Terra di Mezzo Opere d'Arte dal Medioevo al Barocco
Fonte: ArtistaItaliano.com
Nel complesso dell’ex Carcere Borbonico di Avellino, verrà inaugurata la mostra “Capolavori della Terra di Mezzo. Opere d’arte dal Medioevo al Barocco”.
Attraverso oltre ottanta opere, la mostra conduce a un viaggio ideale nella storia, nell’arte e nel territorio d’Irpinia, in un contesto espositivo di notevole interesse architettonico qual è l’ex Carcere Borbonico. Si presenta al grande pubblico, attraverso un percorso espositivo che nasce come progetto di tutela e valorizzazione, un patrimonio d’arte misconosciuto che, studiato per l’occasione da eminenti storici dell’arte, rivela il suo grande valore culturale.
L’esposizione corre sul filo della narrazione cronologica, dall’età medievale al tardo barocco, raccontando per immagini, colori ed emozioni, la storia dell’arte in Irpinia.
Le opere in mostra provengono da molti paesi della provincia e in gran parte da edifici religiosi, la selezione è scaturita dall'intento di rivelare questa area geografica, nota per la qualità dei suoi prodotti alimentari e i suoi paesaggi montani, ma con una eredità culturale confinata sottotraccia, all'indomani di una fervida stagione di recuperi.
La mostra si specchia nel suo denso catalogo (a cura di Antonella Cucciniello, edizioni arte’m di Napoli) dove ogni singola opera è stata esaminata, con schede-saggio, dai maggiori esperti di “questioni meridionali”: da Ferdinando Bologna a Francesco Gandolfo, da Francesco Abbate a Riccardo Naldi, da Mario Alberto Pavone a Letizia Gaeta. Il progetto, promosso dalla Provincia di Avellino, in partenariato con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania, che ne ha affidato l’esecuzione tecnica e scientifica alla Soprintendenza per i BSAE di Salerno e Avellino, è stato realizzato in grande sinergia con tutte le Diocesi che operano in territorio irpino e molti comuni interessati.
Il percorso espositivo si avvale di supporti multimediali che guideranno il visitatore alla contestualizzazione dei manufatti nel territorio e ad una più attenta lettura delle opere.
La mostra potrà, inoltre, essere fruita da visitatori diversamente abili, grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche lungo l’intero percorso, e dai portatori di handicap visivi, per i quali è stato predisposta un percorso nel linguaggio Braille.
Capolavori della Maiolica castellana dal ‘500 al terzo fuoco
Fonte: ArtistaItaliano.com
La Collezione Matricardi. la Pinacoteca Civica di Teramo ospiterà la mostra “Capolavori della maiolica castellana: dal ‘500 al terzo fuoco. La Collezione Matricardi”.
L’esposizione presenterà al pubblico una selezione di duecentoventi capolavori realizzati tra il Cinquecento e il Settecento, per la maggior parte inediti, provenienti da una delle collezioni più prestigiose e complete nel panorama internazionale. I capolavori rendono omaggio all’enorme valore della manifattura di Castelli, grazie ad un percorso rappresentativo per ogni epoca e per ogni famiglia di artisti, come i Pompei, i Cappelletti, i Gentili e i Grue che, nell’arco dei secoli, hanno reso famosa la maiolica castellana in tutto il mondo. Questi due fattori hanno permesso una rilettura storica, iconografica e scientifica della produzione castellana e dei suoi artisti.
Gli oggetti, tra cui brocche, fiasche, albarelli, chicchere, piatti e piattini, sono stati ordinati in un continuum narrativo nelle sale della Pinacoteca in sequenza cronologica, a partire dalla produzione cinquecentesca, e per gruppi omogenei attribuibili allo stesso autore o alla sua famiglia.
L’esposizione, promossa dalla Città di Teramo e dalla Fondazione Tercas, è a cura della Dott.ssa Paola Di Felice. Si avvale dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e gode di numerosi patrocini, quali la Camera dei Deputati, il Ministero per i Beni e le attività Culturali, la Regione Abruzzo, la Direzione Regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo, la Direzione Regionale per i Beni culturali e paesaggistici delle Marche, la Sovraintendenza B.S.A.E. Marche e la Provincia di Teramo, la Camera di Commercio di Teramo.
La mostra intende proporre all’attenzione nazionale e internazionale la ceramica della manifattura castellana, dall’inizio del Cinquecento sino alla fine del Settecento, attraverso forme, colori e motivi tipici di questa produzione, magnificamente rappresentata dalla preziosa e ricca Collezione Matricardi, che si posiziona come una delle collezioni più significative, insieme a quelle presenti in numerosi musei internazionali tra cui L’Ermitage di San Pietroburgo, il Victoria and Albert Museum e il British Museum di Londra, il Louvre a Parigi e il Metropolitan Museum di New York.
L’evento espositivo presenta anche un mirabile esempio di collezionismo “illuminato”, con oggetti di alta qualità, collezionati dall’inizio del Novecento. L’Ing. Giuseppe Matricardi, erede di una passione che ha animato tre generazioni, è riuscito a raccogliere un patrimonio artistico di enorme valenza storica e scientifica, la cui attuale consistenza, per la parte riferita alla ceramica castellana, è di circa quattrocentotrenta oggetti d’arte. Le opere, incrementate con l’acquisto di capolavori sparsi in collezioni prevalentemente europee, testimoniano il prezioso apporto del collezionismo privato alla ricostruzione della memoria storica nelle espressioni d’arte e documentano il fermento culturale che animava Castelli e i limitrofi centri produttivi, ricostruendo un’esperienza artistica, unica per qualità espressiva e tecnica adottata.
Un percorso itinerante integra l’evento espositivo: partendo dagli spazi della collezione ceramica di proprietà della Fondazione Tercas nell’antico Palazzo Melatino, carico esso stesso di memoria storica, attraverso il Museo Capitolare di Atri con la sua collezione di ceramica castellana dal XVI al XIX secolo; il percorso si conclude a Castelli, culla dell’arte ceramica. Qui, a spasso nel tempo, tra arcaiche manifatture, antiche botteghe di produzioni e realtà attuali nel solco di una tradizione di eccelsa qualità, si potranno seguire le tracce dell’antica produzione ceramica, senza rinunciare alle suggestioni di stimoli creativi che si attualizzano nei manufatti dell’Istituto d’Arte, dove giovani allievi si cimentano nella realizzazione di ceramiche moderne.
Castelli, piccolo paese che conta appena 1300 abitanti, apparentemente isolato nel cuore delle montagne abruzzesi e incastonato nella roccia del Parco del Gran Sasso, é un centro internazionale di riferimento nella produzione ceramica. Questo centro, abbarbicato al suolo roccioso e alle strade impervie del massiccio, piccolo ma famoso in tutto il mondo, poggia sulla stessa argilla che ha fatto la sua fortuna negli anni. Come nei nove o dieci secoli, quando la presenza dell’argilla insieme a quella dell’acqua (per l’impasto) e della legna (per i forni), consentì ad una comunità di monaci benedettini di cimentarsi nella produzione della ceramica, affidata poi nei secoli all’abilità della popolazione locale. I colori delle maioliche ricordano le tonalità naturali dei luoghi: il verde marcio dei boschi, alle falde del Gran Sasso, assieme a celeste, maganese, arancio e ramina (verde smeraldo).
Oggi, girando per le viuzze di questo piccolo centro, si può ancora ammirare la lavorazione tradizionale, a volte proprio negli ambienti di cinque secoli fa.
Con il Patrocinio di:
Camera dei Deputati, Ministero per i Beni e le attività Culturali, Regione Abruzzo, Direzione Regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo, Direzione Regionale per i Beni culturali e paesaggistici delle Marche, Soprintendenza B.S.A.E. Marche, Provincia di Teramo, Camera di Commercio di Teramo
Don McCullin (Londra, 1935)
Fonte: ArtistaItaliano.com
Uno dei miti della fotografia del Novecento, è stato il testimone di molti dei conflitti e delle tragedie umanitarie che hanno connotato la seconda metà del secolo appena trascorso. A coinvolgerlo come fotografo e fotoreporter sono state, e sono, le sofferenze collettive, siano esse frutto di conflitti dichiarati, e quindi guerre, rivolte, conflitti etnici, che di tragedie ed emergenze sociali: le gang urbane, le diverse emarginazioni, il dramma dell’Aids in Africa…
A Palazzo Magnani, dall’11 maggio al 15 luglio, la mostra Don McCullin. La pace impossibile. Dalle fotografie di guerra ai paesaggi 1958-2011 racconta il Novecento del nostro pianeta visto con gli occhi di questo straordinario testimone del tempo.
Quello proposto da Sandro Parmiggiani e Robert Pledge, curatori dell’esposizione, è un percorso di enorme potenza espressiva, lungo 160 immagini - fotografie rigorosamente in bianco e nero, tutte stampate personalmente da McCullin - scattate in alcuni dei teatri in cui McCullin ha volontariamente scelto di essere presente.
Galleria di Arte Moderna di Milano
Fonte: ArtistaItaliano.com
ALLA SCOPERTA DELLA GAM. Collezione dell’Ottocento. Un itinerario tra le maggiori personalità e tendenze artistiche del XIX secolo: dal neoclassico Appiani al simbolista Segantini, passando per il romanticismo di Hayez, la Scapigliatura e il Divisionismo. Collezione Vismara
Una visita a un raffinato esempio di collezionismo milanese che annovera artisti di spicco del Novecento internazionale come Picasso, Matisse, Modigliani, Morandi e Sironi.
Orari per entrambi i percorsi
dalle 10.30 ogni ora
e dalle 14.15 ogni ora
INGRESSO GRATUITO.
A cura dei volontari del Servizio Civile Nazionale
Dario Fo a Milano
Fonte: ArtistaItaliano.com
Dario Fo: Lazzi Sberleffi Dipinti, Milano-Palazzo Reale. Sabato 12 e domenica 13 maggio alle ore 16.30. Nell’ambito della mostra DARIO FO a MILANO lazzi sberleffi dipinti. A grande richiesta, Dario Fo ripete eccezionalmente:LEZIONE ITINERANTE SULLA MOSTRA. Ingresso allo spettacolo senza maggiorazioni di sorta sul prezzo: € 9. Sabato 12 e domenica 13 maggio alle ore 16.30, a grande richiesta e a seguito del successo di pubblico, Dario Fo ripete eccezionalmente la sua performance itinerante negli spazi della mostra. Uno “spettacolo nello spettacolo”, il Premio Nobel accompagnerà i visitatori tra le opere della mostra animando, le grandi “Tele Parlanti” dedicate alla satira contemporanea, per poi procedere nel lungo percorso dedicato alla Storia dell’arte e rievocando alcuni momenti fondamentali della sua straordinaria carriera artistica. Dario Fo darà vita ad uno spettacolo unico, fedele alla dimensione narrativa della sua pittura e del suo teatro.
Per informazioni:
Ufficio Stampa Mazzotta - Stefano Sbarbaro - ufficiostampa@mazzotta.it
Reggio Calabria :: Lettera di minacce firmata Brigate rosse a Scopelliti.
Fonte: Calnews
REGGIO CALABRIA :: 23/02/2012 :: Il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha ricevuto stamani una lettera di minacce firmata Brigate rosse. La lettera e' giunta alla segreteria del presidente nella sede del Consiglio regionale a Reggio Calabria. Sul fondo e all'interno della busta c'e' la stella a cinque punte e la scritta documento n.1. Nella lettera, molto lunga, si parla di temi nazionali e c'e' la minaccia ''colpirne uno per educarne 100''. La missiva e' stata spedita una decina di giorni fa ed e' transitata dal centro meccanografico delle poste di Roma Fiumicino. Ad accorgersi del contenuto e' stata la segretaria di Scopelliti quando l'ha aperta. Dell'arrivo della lettera Scopelliti ha informato gli uomini della sua scorta che sono agenti della Digos che ha avviato le indagini.
Castrovillari :: Sei arresti per spaccio di sostanza stupefacenti.
Fonte: Calnews
CASTROVILLARI :: 23/02/2012 :: Sei persone sono state arrestate dai carabinieri di Castrovillari che stanno eseguendo dei provvedimenti restrittivi a carico di altrettante persone dedite allo spaccio di sostanza stupefacenti nel territorio di Cassano allo Jonio, Mormanno, Morano e Civita in provincia di Cosenza.
Cinquefrondi :: 'ndrangheta: Aldo Pecora avvicinato da due personaggi, intervengono i carabinieri.
Fonte: Calnews
CINQUEFRONDI :: 23/02/2012 :: Due uomini con delle coppole in testa che coprivano parzialmente il volto e con una telecamera in mano si sono avvicinati al leader del movimento Ammazzateci Tutti, Aldo Pecora, destinatario due giorni fa di un messaggio di minacce, iniziando a fargli ''un' intervista'' con un tono che sarebbe stato aggressivo. Il giovane, che ha visto scendere i due da un'auto lasciata col motore acceso, si e' spaventato ed ha chiamato i familiari che hanno avvertito i carabinieri. Ai militari i due hanno detto di collaborare con una radio privata di Siderno. La loro versione e' adesso al vaglio degli investigatori. Il fatto e' accaduto stasera a Cinquefrondi, sotto casa di Pecora. In suo aiuto sono intervenuti il fratello ed il padre, che ha anche accusato un malore per lo stress ed e' stato portato nell'ospedale di Polistena per accertamenti. Quando sul posto sono arrivati i carabinieri, chiamati dalla madre di Pecora, i due hanno detto di essere giornalisti, quindi hanno sostenuto di non essere iscritti all'ordine ma di collaborare con una radio di Siderno. A questo punto i due sono stati portati in caserma dove i militari stanno cercando di ricostruire quanto accaduto. Due giorni fa Pecora ha trovato sulla propria auto un biglietto di minacce e due proiettili esplosi accanto alla vettura.
Reggio Calabria :: Scopelliti, contro di me accuse non veritiere.
Fonte: Calnews
REGGIO CALABRIA :: 23/02/2012 :: Acceso dibattito, in Calabria, sulle accuse che il colonnello dei carabinieri, Giardina, in un processo, ha rivolto al Presidente della Giunte regionale della Calabria, Giuseppe Scopelliti. Il Pdl, per bocca del coordinatore vicario, Antonio Gentile, ha proposto una manifestazione nazionale a difesa di Scopelliti, gli oppositori hanno gridato alla scandalo, sostenendo che si vuole delegittimare l'Arma. Il Consiglio regionale ascoltera' Scopelliti domani. Giuseppe Scopelliti, nel pomeriggio, a Reggio Calabria, ha convocato una improvvisa Conferenza stampa. ''Non saprei nemmeno le sedi dove esprimere il mio pensiero - ha detto Scopelliti -, visto che non sono indagato. Ho deciso di fare questa conferenza stampa per questo, per dimostrare la non rispondenza al vero delle cose dette nel processo. C'e' una gara per demolire la citta' e il Modello Reggio: noi abbiamo intenzione di smontare punto per punto queste affermazioni''.
Guardia Piemontese :: Grande successo per il Carnevale Occitano.
Fonte: Calnews
GUARDIA PIEMONTESE :: 21/02/2012 :: 1’ sfilata del Carnevale Occitano organizzato dall’Associazione Arcobaleno Onlus, all’insegna di una giornata primaverile, giunto alla VI’ Edizione. In una giornata riscaldata dai raggi di Re sole i carri allegorici e i gruppi mascherati hanno sfilato lungo due ali di folla che assiepava le strade di Guardia P.se Marina.Il corteo è stato aperto dal gruppo con i costumi tipici delle Valli Occitane del Baio, raffiguranti la cacciata dei Saraceni dalle Valli, il primo carro a sfilare raffigurava Alice nel Paese delle meraviglie del Gruppo Logullo, contornato da numerosi raffiguranti con coreografie di balletti, a seguire il carro realizzato dall’Associazione Erika Tripicchio di Santo Iorio raffigurante i Puffi, i Beach Boys dell’Associazione Pantarei di Guardia Piemontese, dal Castello del Gruppo Castagnola con un nutrito numero di cavalieri per guarnigione, a seguire un folto numero di raffiguranti per il carro di Grease realizzato dall’Associazione H20 Pensa e Libera Università Popolare di Acquappesa, dietro di loro il Cristo di Rio de Janeiro sul Monte con ballerine e ballerini di Samba a contorno ed a chiudere il carro realizzato dall’Associazione Arcobaleno raffigurante il Bosco Incantano con una splendida Fata, folletti e funghi di cartapesta e delle splendide figuranti con vestiti di Farfalle colorate variopinte alte oltre tre metri, fatine, coccinelle e folletti.Una folla plaudente ed assiepata riempiva Piazza Aldo Moro all’inverosimile, viva soddisfazione si leggeva sui volti degli organizzatori, che hanno espresso i loro ringraziamenti a tutti i partecipanti per la positiva riuscita dell’evento, ed a chi ha sostenuto questa manifestazione ad iniziare dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Cosenza, BCC Mediocrati, Fondazione CARICAL, Mercatoys, Gruppo Despar, con il Patrocinio della Regione Calabria e Comune di Guardia Piemontese.Un ringraziamento a tutte le forze dell’ordine coordinate dal M.llo Salzano Comandante della Stazione dei Carabinieri di Guardia Piemontese. Ora l’appuntamento è per domenica 26 febbraio,quando saranno concentrati a Guardia Piemontese tutti i Gruppi mascherati e Carri allegorici della Costa Tirrenica e la partecipazione straordinaria di un Gruppo di Castrovillari e da Crispiano (TA), sono previsti oltre 30 tra Carri Allegorici e Gruppi Mascherati per la chiusura della VI’ edizione del Carnevale Occitano, manifestazione che quest’anno fa parte degli eventi di Incontri Suoni e colori dal Mondo” organizzato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Cosenza.
Reggio Calabria :: 'ndrangheta: Pecora, fiducia in chi conduce indagini.
Fonte: Calnews
REGGIO CALABRIA :: 20/01/2012 :: ''Ho piena fiducia in chi conduce le indagini''. Cosi' Aldo Pecora, leader del movimento Ammazzateci tutti, ha commentato la notizia dell'intimidazione subita che si e' appresa stamani a Palmi nel corso della cerimonia di intitolazione dell'aula della Corte di assise al magistrato di Cassazione Antonino Scopelliti, ucciso nel 1991. Secondo quanto si e' appreso, il biglietto di minaccia e' stato lasciato sull'auto di Pecora che era parcheggiata vicino alla sua abitazione a Cinquefrondi. ''Spero sia uno scherzo di carnevale - ha detto Pecora - ma e' gia' da qualche giorno che sono sotto attacco, anche da parte di colleghi''.
Cosenza :: Gentile (Pdl): difendere Scopelliti da calunnie.
Fonte: Calnews
COSENZA :: 20/02/2012 :: ''Quanto emerso in questi giorni nei confronti del nostro governatore, Giuseppe Scopelliti (e' opportuno dirlo) e' un de relato. Una dichiarazione resa da un ufficiale dei carabinieri che, in precedenza , avrebbe riconosciuto allo stesso Presidente un grande impegno e una grande disponibilita' nella sua qualita' di Sindaco nell'offrire soluzioni logistiche e strutture pubbliche per la lotta alla 'ndrangheta''. Lo afferma Antono Gentile, senatore Pdl e componente della Commissione parlamentare antimafia. ''La vicenda e' molto delicata - dice Gentile - e chiama alla memoria, non solo il garantismo giudiziario, ma quello mediatico . Un Presidente della Giunta Regionale rischia di essere dilaniato nell'opinione pubblica senza una giustificazione concreta se non le parole di un uomo. Con le parole, diceva Sciascia, si puo' uccidere una persona innocente, cosi come, esattamente, con la lupara la mafia uccide i suoi nemici'' . ''Come commissario dell'antimafia - dice Gentile - non ho mai privilegiato le mie posizioni di partito a quelle istituzionali , ben sapendo che il nemico da combattere e' il cancro velenoso che affligge il nostro Paese. Ma non posso tacere dinanzi al dileggio cui e' sottoposto un giovane, che ha ottenuto quasi il 70 % dei voti dei calabresi e che merita non privilegi, ma il rispetto di tutti'' . ''Con lui - conclude Gentile - abbiamo costruito liste pulite e immacolate e alleanze politiche divenute esempio in tutto il Paese. Per questo spero che il Pdl e tutta l'area moderata(e per questo mi adoperero') organizzino una manifestazione nazionale a suo sostegno quanto prima''.
Rende :: I consiglieri del Pdl difendono il piano casa, un’occasione di sviluppo per la Calabria.
Fonte: Calnews
RENDE :: 20/02/2012 :: I Consiglieri comunali del Pdl di Rende stigmatizzano le estemporanee dichiarazioni del Partito Democratico e del suo Capo Gruppo Sandro Principe in merito al Piano Casa approvato dalla Regione Calabria grazie all’impegno della Giunta regionale. Una posizione che – secondo i consiglieri di opposizione – «è strumentalmente politica perché, senza tenere in nessun conto l’interesse del territorio e della cittadinanza, boccia senza neppure entrare nel merito il Piano stesso, semplicemente perché è stato approvato da una maggioranza di centro-destra. La Giunta regionale ha avuto invece come linea guida non la tutela di interessi particolari, bensì quelli dei cittadini tutti e segnatamente di quelli meno abbienti che potranno beneficiare della possibilità di piccoli ampliamenti in grado di offrire una migliore qualità abitativa. Ad esserne avvantaggiate saranno soprattutto le giovani coppie impossibilitate a procedere all’acquisto di una casa, che potranno ricavarsi una propria autonomia ampliando le abitazioni dei propri genitori. L’azione della Regione Calabria è dunque anche di sostegno socio-economico alla famiglia nella sua interezza».A parere dei Consiglieri pidiellini, il Piano Casa rappresenta dunque un formidabile volano per lo sviluppo del territorio e per l’occupazione e, nell’ottica del rilancio dell’economia regionale, va nella direzione dello sviluppo dell’edilizia nel rispetto dell’ambiente e sarà pienamente e facilmente fruibile dai cittadini: « La strada intrapresa dalla Regione va nella giusta direzione per uscire da questo momento di difficoltà che l'economia italiana, e quella calabrese in particolare, sta affrontando. Questa legge, che tiene ben saldi davanti a sé i principi di rispetto dell'ambiente e di tutela del paesaggio, si pone come motore di crescita del comparto edilizio e più ampiamente dell'economia calabrese». Con questo intervento – concludono i Consiglieri dell’opposizione – si stima che sommando le attività dirette della filiera dell'edilizia e quelle indirette messe in moto da questo processo, e' prevedibile che si avranno movimenti di risorse straordinarie.« È per questo che ringraziamo di cuore la Giunta regionale e l’Assessore Pino Gentile in particolare, promotore convinto di un’azione decisa a sostegno della Calabria e dei calabresi».
Verbicaro :: Comunità Montane: unici Enti che negli anni hanno raggiunto obiettivi assegnati dalla Regione.
Fonte: Calnews
VERBICARO :: 20/02/2012 :: Il Presidente della Comunità Montana Alto Tirreno Appennino Paolano, Riccardo Benvenuto, interviene nel dibattito sulla riforma degli enti di servizio e delle Comunità Montane. Il Presidente della Comunità Montana Alto Tirreno Appennino Paolano, nonché Vicepresidente dell'Uncem Calabria, Riccardo Benvenuto, attraverso una nota redatta presso la sede di Verbicaro, è intervenuto pubblicamente sugli aspetti che riguardano la riforma delle comunità montane. “Nel dibattito che va avanti sulle funzione delle Comunità Montane, equiparate alle agenzie di servizio regionali - ha dichiarato il Presidente Riccardo Benvenuto - il progetto di chiusura degli unici enti locali territoriali che, a differenza di altre agenzie, hanno raggiunto da sempre gli obiettivi assegnati dalla regione Calabria, sminuisce il ruolo che questi enti locali svolgono e che possono svolgere nell'ottica dettata dal governo nazionale fondata su una vera riforma degli enti locali, tendente ad accorpare più funzioni di governo del territorio in un unico centro amministrativo.La riorganizzazione della Pubblica Amministrazione - ha continuato il Presidente Benvenuto - è oggi un tema centrale a livello nazionale e regionale. Oggi la normativa generale punta verso l’unione delle amministrazioni periferiche (Comuni) per concretizzare una gestione amministrativa che porti ad una ulteriore e definitiva riduzione della spesa, cercando di salvaguardare i servizi fondamentali attraverso una gestione in comune. Ma, in Calabria,- ha detto Benvenuto,- occorre non sottovalutare la conformazione territoriale e la differenziazione organizzativa che rendono difficile la realizzazione di questi obbiettivi in specie nel territorio calabrese.Da qui - ha ribadito Benvenuto - e partendo dal fallimento registrato dalle passate esperienze di unioni comunali, nonché dal conclamato fallimento delle “Agenzie” già abbondantemente sperimentate dalla Regione Calabria, (Afor, Arsa etc.), bisogna iniziare, senza pregiudizi, andando proprio ad analizzare le esperienze avute ed a verificare, altresì, l’attuazione e la concretizzazione delle norme già adottate dalla Regione Calabria.Considerando il contesto amministrativo e reale del ruolo svolto dai presidi di montagna, non sfugge che gli unici Enti che hanno realizzato sempre gli obbiettivi assegnati dalla Regione Calabria, e con realizzazione progettuale e con risparmio di risorse (Artigianato – Agriturismo – Interventi idrogeologici – ben tre gestioni della forestazione) sono state le Comunità Montane. Puntualmente, però - ha ricordato il VicePresidente Uncem Calabria, -dopo averne registrato i successi, le relative competenze sono state tolte dalla Regione, probabilmente per eliminare la anomalia rappresentata da gestioni: efficaci, efficienti e riduttive della spesa.Difatti - continuando a puntualizzare, il presidente Benvenuto ha aggiunto: - è noto che la Regione Calabria è intervenuta già sulle Comunità Montane con la legge n. 20 del 2008 riducendo le stesse ad un totale di n. 20; è altresì noto che, conformemente agli indirizzi nazionali, la Regione Calabria ha già definito per legge gli ambiti “ottimali” per la gestione dei servizi in forma associata, identificandoli, per i territori montani, nelle Comunità Montane.E’ altresì noto che gli amministratori delle Comunità Montane non percepiscono alcuna indennità di funzione, così come è noto che le stesse sono Enti che a fronte di un cospicuo patrimonio professionale e strumentale non hanno le passività che subissano gli altri enti e/o agenzie sub regionali. Da queste realtà - ha dichiarato Benvenuto - bisogna partire se si vuole intervenire per iniziare un percorso davvero virtuoso per questa Regione.In tal senso anche la Fondazione Field, incaricata dalla Regione per promuovere l’esercizio associato di funzioni comunali, può agire, rifacendo un percorso in modo serio investendo anche le Comunità Montane nell’ottica delle leggi regionali, ben tre, vigenti in materia.Se si pensa che di fronte ad una realtà che porta nei fatti a considerare la gran parte delle Comunità Montane Calabresi degli Enti virtuosi -ha detto il Presidente Benvenuto - ed al fatto, gravissimo, che ancora oggi la Regione Calabria non sia riuscita a recuperare dallo Stato il fondo consolidato, di circa otto milioni di euro annui, nonostante gli impegni a suo tempo presi in conferenza Stato Regione dagli allora Ministri Calderoli e Fitto, ed ancora, - ha aggiunto Benvenuto,- al fatto che a fine febbraio la Regione non ha versato le spettanze stipendiali dei dipendenti già previsti in Bilancio nella finanziaria del dicembre scorso; se si pensa che in questi Enti non ci sono stati e non ci sono gli sprechi ben presenti in tanti altri Enti (V. in questi giorni le auto blu) si deve ritenere - ha concluso lo stesso Presidente della Comunità Montana Alto Tirreno Appennino Paolano - che ci sono pregiudizi talmente grossolani che fanno perdere di vista quelli che sono i veri interessi della Calabria e dei Calabresi, vale a dire il buon governo del territorio in una ottica della riduzione della spesa”.
Spezzano Albanese :: Cittadinanza onoraria al Cardinale Zenon Grocholewski.
Fonte: Calnews
SPEZZANO ALBANESE :: 20/02/2012 :: Fervono i preparativi a Spezzano Albanese per l'arrivo di sua Eminenza il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica nel mondo. Infatti, il prossimo lunedì 27 febbraio, a partire dalle ore 10.30, presso la sala consiliare della sede comunale di Largo Don Bosco, il sindaco Giovanni Cucci conferirà la cittadinanza onoraria al porporato di origine polacca.E' lo stesso primo cittadino arbëresh a spiegare che l'onorificenza viene concessa a Sua Eminenza «Per essersi distinto nella diffusione e nella valorizzazione della cultura cattolica in tutto il mondo e per aver valorizzato nei contesti accademici la civiltà e le tradizioni delle comunità arbëresh d’Italia portando ad esempio personaggi, fatti storici e luoghi caratteristici del patrimonio immateriale del Comune di Spezzano Albanese». La manifestazione, che si avvale della collaborazione delle Associazioni “Gian Vincenzo Gravina” di Roma e “Drita Onlus” di Spezzano Albanese, vedrà la partecipazione di autorità civili e religiose. Sono, infatti, stati invitati tutti i vescovi delle Diocesi limitrofe a quella di Rossano-Cariati, presieduta da Sua Eccellenza Mons. Santo Marcianò che sarà presente all'evento. Anche le autorità militari sono state invitate a partecipare a quella che si prospetta una grande festa per tutta l'area dell'Esaro.

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